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Elotuzumab più Lenalidomide e Desametasone ritarda la progressione nel mieloma multiplo


L’aggiunta dell’anticorpo monoclonale Elotuzumab a un regime standard per il mieloma multiplo recidivato / refrattario, in fase precoce, ha esteso la durata della remissione in media di 5 mesi.

La combinazione di Elotuzumab, Lenalidomide e Desametasone ( triplice terapia ) è risultata associata a una riduzione del 30% del rischio di progressione della malattia o di morte rispetto al solo trattamento con Lenalidomide e Desametasone ( duplice terapia ).
Il beneficio del farmaco è stato anche riscontrato anche nei pazienti con mutazioni ad alto rischio.

I pazienti che hanno ricevuto Elotuzumab hanno presentato una più lunga durata di remissione e hanno avuto un tasso di risposta globale più alto, e questo miglioramento dei parametri clinici si è verificato senza un significativo aumento degli eventi avversi o della tossicità.

Lo studio di fase III ELOQUENT-2 ha confrontato l'efficacia e la sicurezza della combinazione Elotuzumab, Lenalidomide, Desametasone versus Lenalidomide e Desametasone in 646 pazienti con mieloma multiplo recidivante / refrattario che avevano ricevuto, in precedenza, uno, due, o tre linee di terapia e la cui malattia non era resistente a Lenalidomide e Desametasone.

Elotuzumab è stato somministrato al dosaggio di 10 mg/kg per via endovenosa alla settimana per i primi due cicli e quindi bisettimanalmente; la Lenalidomide è stata somministrata al dosaggio di 25 mg per os nei giorni da 1 a 21 di ogni ciclo.
I pazienti hanno ricevuto 40 mg di Desametasone nelle settimane senza Elotuzumab.
Nelle settimane in cui è stato somministrato Elotuzumab, il Desametasone è stato somministrato al dosaggio di 28 mg per via orale più 8 mg per via endovenosa.
La durata del ciclo per tutti i regimi terapeutici è stata di 28 giorni, e il trattamento è stato somministrato fino a progressione della malattia o a tossicità inaccettabile.

A 24 mesi di follow-up, la sopravvivenza media libera da progressione nei pazienti trattati con Elotuzumab, Lenalidomide e Desametasone è stata pari a 19.4 mesi, rispetto ai 14.9 mesi per Lenalidomide e Desametasone ( p = 0.0004 ).
I tassi di sopravvivenza libera da progressione a 1 anno sono stati: 68% per Elotuzumab, Lenalidomide, Desametasone, rispetto al 57% per Lenalidomide e Desametasone.
I tassi di sopravvivenza libera da progressione a 2 anni sono stati, rispettivamente, pari a 41% e 27%.

Il tasso di risposta globale con la combinazione contenente l’anticorpo è stato del 79%, contro il 66% per Lenalidomide più Desametasone ( p = 0.0002 ).

E’ stato osservato che la combinazione contenente l’anticorpo monoclonale era efficace sia nei pazienti con anomalie citogenetiche a medio rischio, sia in quelli ad alto rischio, compresa la delezione 17p e la traslocazione cromosomica t(4;14), sebbene, in questi pazienti, la risposta non fosse così robusta.

Un totale di 210 pazienti sono morti durante il follow-up, 94 che erano stati trattati con la triplice terapia, e 116 con la duplice.

Eventi avversi di grado 3 o 4 che si sono verificati nel 15% o più dei pazienti e comprendevano: neutropenia nel 25% dei pazienti trattati con triplice terapia, e il 33% dei pazienti trattati con duplice terapia, e l'anemia, che si è verificata, rispettivamente, nel 15% e nel 16% dei pazienti.
In generale, il 10% dei pazienti nel braccio Elotuzumab ha presentato lievi reazioni all’infusione dopo le prime dosi. ( Xagena2015 )

Fonte: American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) Meeting, 2015

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